Sindaci Nuorese contro Abbanoa

Si allarga la protesta dei Comuni contro Abbanoa, il gestore unico delle risorse idriche in Sardegna. Un gruppo di sindaci del Nuorese, appoggiato dai comitati popolari, è pronto a marciare su Cagliari per rivendicare la gestione diretta dell'acqua. La mobilitazione è stata decisa in una affollata assemblea a Sarule, presenti anche il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il presidente dell'Anci Emiliano Deiana. I primi cittadini di Sarule, Siniscola, Buggerru, Torpé, Monte Ortobene e Orgosolo guardano al modello dei 29 Comuni che non sono mai entrati in Abbanoa. Loro invece ci sono, ma vorrebbero uscirne. "I costi e i disservizi di Abbanoa non sono più accettabili - spiega la sindaca di Sarule Mariangela Barca - chiediamo che le quote di maggioranza del gestore passino ai Comuni, così come ha chiesto l'Anac dichiarando illegittima la posizione della Regione che detiene le quote di maggioranza nella società. Alle nostre rimostranze la Regione ha risposto con una leggina che rinvia il problema al 2020, ma noi vogliamo risposte immediate. Chiediamo inoltre il decentramento delle risorse tecniche e umane perché Abbanoa sia più vicina ai territori, visto che è in atto un processo di accentramento a Cagliari. Infine vogliamo ribadire che ci opponiamo alla privatizzazione: no all'acqua in mano ai privati, ci ricatterebbero in qualsiasi momento". Sulla stessa linea Simonetta Satta, componente del comitato popolare di Sarule. "La Regione - incalza - riveda la normativa perché la gestione dell'acqua in Sardegna venga affidata a consorzi di Comuni. Crediamo che l'Ambito unico sia stato un fallimento e noi cittadini paghiamo un prezzo molto alto: in termini di costi e di servizi".(ANSA).

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